La nuova direttiva europea sulle acque potabili richiede l'analisi delle legionelle

La nuova direttiva UE 2020/2184 emanata dal parlamento europeo il 16/12/2020 ha aggiunto la concentrazione di Legionella tra i parametri che dovranno essere determinati per valutare la qualità delle acque potabili.

Secondo la nuova direttiva il rischio legionellosi è connesso alle reti di distribuzione degli edifici (“sistemi di distribuzione domestici”). Non si possono esaminare le acque che escono da tutte le utenze di queste reti: si dovrà quindi fare una valutazione dei rischi connessi ad ogni singola rete, concentrando l’attenzione sui “locali prioritari”, e quindi su strutture sanitarie, ricettive, scuole, pubblici esercizi.

Nelle acque fornite da tali strutture viene posto un limite per la Legionella pari a 1000 UFC/l.

La nuova direttiva dovrà essere recepita dai paesi europei entro due anni (e quindi entro il 16/12/2022). Questo documento ribadisce la necessità che tutte le strutture che erogano acqua potabile al pubblico si dotino di un protocollo di prevenzione delle legionellosi.

Sotto un estratto della direttiva con le sezioni dedicate alla legionella

Per informazioni sul controllo del rischio Legionella in ambito industriale o civile contatta Ten adres pocztowy jest chroniony przed spamowaniem. Aby go zobaczyć, konieczne jest włączenie w przeglądarce obsługi JavaScript.">Ten adres pocztowy jest chroniony przed spamowaniem. Aby go zobaczyć, konieczne jest włączenie w przeglądarce obsługi JavaScript.

  • Considerazione n°5: “Nel 2017 l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Ufficio regionale per l’Europa, ha condotto un esame approfondito dell’elenco dei parametri e dei valori di parametro stabiliti nella direttiva 98/83/CE, al fine di accertare se occorra adattare tale elenco alla luce dei progressi tecnici e scientifici. Da tale esame risulta opportuno controllare gli agenti enteropatogeni e la Legionella e aggiungere sei parametri o gruppi di parametri chimici”
  • Considerazione n° 15: “…è opportuno introdurre un approccio generalizzato alla sicurezza dell’acqua basato sul rischio (…) Tale approccio basato sul rischio dovrebbe comportare tre elementi. Primo, l’individuazione dei pericoli associati ai bacini idrografici per i punti di estrazione (…) Secondo, la possibilità per il fornitore di acqua di adeguare il monitoraggio ai principali rischi e adottare le misure necessarie per gestire i rischi individuati nella catena di approvvigionamento (…) Terzo, una valutazione dei potenziali rischi (ad esempio, Legionella o piombo) connessi ai sistemi di distribuzione domestici («valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione domestici»)”
  • Considerazione n° 19: “la qualità dell’acqua destinata al consumo umano può essere influenzata dai sistemi di distribuzione domestici. L’OMS rileva che, nell’Unione, di tutti gli agenti patogeni presenti nell’acqua, i batteri della Legionella causano il maggiore onere sotto il profilo sanitario (…) si tratta di un rischio chiaramente collegato al sistema di distribuzione domestico. Atteso che imporre un obbligo unilaterale di monitorare tutti i locali pubblici e privati per rilevare la presenza di tale agente patogeno comporterebbe costi eccessivi, una valutazione dei rischi della distribuzione domestica sembra più indicata per affrontare questo problema (…) La valutazione del rischio della distribuzione domestica dovrebbe pertanto consistere, tra l’altro, in un più attento monitoraggio dei locali prioritari, quali individuati dagli Stati membri come ospedali, strutture sanitarie, case di riposo, strutture per l’infanzia, scuole, istituti di istruzione, edifici dotati di strutture ricettive, ristoranti, bar, centri sportivi e commerciali, strutture per il tempo libero, ricreative ed espositive, istituti penitenziari e campeggi.
  • Articolo 10 -Valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione domestici
  1. Gli Stati membri provvedono affinché sia effettuata una valutazione del rischio dei sistemi di distribuzione domestici. Tale valutazione del rischio comprendente gli elementi seguenti:

a) un’analisi generale dei rischi potenziali associati ai sistemi di distribuzione domestici, e ai relativi prodotti e materiali, che consenta di determinare se tali rischi potenziali pregiudicano la qualità dell’acqua nel punto in cui fuoriesce dai rubinetti comunemente utilizzati per le acque destinate al consumo umano; tale analisi generale non comporta un’analisi dei singoli beni immobili; e

b) il controllo dei parametri elencati nell’allegato I, parte D, nei locali in cui sono stati individuati rischi specifici per la qualità dell’acqua e la salute umana durante l’analisi generale effettuata in conformità della lettera a).

Per quanto concerne la Legionella o il piombo, gli Stati membri possono decidere di incentrare il controllo di cui alla lettera b) del primo comma sui locali prioritari.

  1. Gli Stati membri che concludono, sulla base dell’analisi generale effettuata a norma del paragrafo 1, primo comma, lettera a), che esiste un rischio per la salute umana derivante dai sistemi di distribuzione domestici o dai relativi prodotti e materiali, o se il controllo effettuato a norma del paragrafo 1, primo comma, lettera b), dimostra che i valori di parametro indicati nell’allegato I, parte D, non sono rispettati, provvedono affinché siano prese misure appropriate per eliminare o ridurre il rischio di non conformità ai valori di parametro di cui all’allegato I, parte D.

Per quanto concerne la Legionella, tali misure sono indirizzate quantomeno ai locali prioritari

  1. Al fine di ridurre i rischi connessi alla distribuzione domestica in tutti i sistemi di distribuzione domestici, gli Stati membri provvedono affinché siano prese in considerazione tutte le misure seguenti e siano adottate le misure ritenute pertinenti:

e) per quanto concerne la Legionella, assicurare che siano attuate efficaci misure di controllo e di gestione — proporzionate al rischio — per prevenire e contrastare l’insorgere di eventuali epidemie

Trattamenti per acqua di caldaia conformi alla norma FSSC 22000

FSSC 22000 (Food Safety System Certification 22000) è uno schema di certificazione, basato su ISO, valido a livello internazionale per l'audit e la certificazione della sicurezza alimentare nel settore della produzione di alimenti e bevande.

FSSC 22000 utilizza, tra gli altri, lo standard ISO 22000-1 “prerequisite programmes on food safety – food manufacturing” che nella sua sezione 6.3 si occupa specificatamente degli additivi che possono essere utilizzati per il trattamento delle acque di caldaia. Un trattamento di condizionamento chimico delle acque di caldaia è conforme alla ISO TS 22000-1 e quindi alla FSSC 22000 se utilizza principi attivi classificati come additivi per alimenti o ammessi per il trattamento di acque potabili

Acquaflex fornisce trattamenti di condizionamento delle acque di caldaia completi e conformi alla norma FSSC 22000 per ogni tipo di generatore di vapore operante a pressioni fino a 60 bar.

Nuovi metodi analitici per la determinazione della concentrazione di biocidi in acque tecnologiche

La gestione dei trattamenti di controllo microbiologico nelle acque di processo e tecnologiche viene facilitata dalla misura della concentrazione di biocida presente nelle acque trattate.

Questo tipo di analisi è facile per principi attivi ossidanti (cloro e bromo liberi, biossido di cloro, acido peracetico etc.) mentre è difficile ed imprecisa per principi attivi non ossidanti. Nelle acque industriali vi possono poi essere sostanze quali glicole e tensioattivi che interferiscono con queste analisi, complicandole ulteriormente.

Il laboratorio R%D Acquaflex ha sviluppato una serie di tecniche analitiche HPLC/MS, specifiche per le acque industriali, che consentono di determinare con grado di precisione molto elevato il loro contenuto di principi attivi biocidi quali isotiazolinoni, bronopol, sali di ammonio quaternario.

Queste analisi, unite alle consuete tecniche di determinazione della contaminazione microbiologica, permettono di ottenere la massima efficacia del trattamento biocida, garantendo l’ottimizzazione del dosaggio dei prodotti ed il contenimento dell’impatto del trattamento sull’ambiente.

Le tecniche analitiche Acquaflex sono state utilizzate in cartiera per migliorare l’efficienza dei trattamenti antilimo e per ottimizzare il dosaggio di biocidi nelle patine

Nel trattamento di acque tecnologiche si sono ottenute ottimizzazione della frequenza degli shock in torri di raffreddamento con lunghi tempi di ritenzione e migliorando dell’efficacia della prevenzione della legionellosi grazie alla precisa determinazione del contenuto di biocidi organici nelle acque trattate. Queste tecniche permettono inoltre di aumentare l’efficienza del controllo microbiologico in circuiti chiusi non glicolati o con bassa concentrazione di glicole.

Applicate ai reflui, i metodi di analisi Acqueflex consentono di minimizzarne la tossicità delle acque scricate, garantendo la negatività dei test di controllo (Dapnia magna).

Infine i controlli eseguiti con HPLC/MS sui reflui dei sistemi ad osmosi (concentrati) permettono di controllare la formazione di biofilm sulle membrane con il minore utilizzo possibile di biocida.

Soluzioni per sistemi di condizionamento e climatizzazione

Negli ultimi tempi è enormemente cresciuta l’attenzione del mercato in merito alle operazioni di manutenzione degli impianti di climatizzazione e condizionamento, in particolare per ciò che riguarda pulizia, igienizzazione e sanificazione; tali operazioni sono infatti fondamentali sia per la prevenzione della legionellosi che per il contrasto di COVID 19

Acquaflex ha sviluppato una serie di tecnologie chimiche che consentono di pulire, igienizzare, sanificare efficacemente e facilmente filtri, prese d’aria e altre superfici degli impianti di climatizzazione nonché soluzioni biocide in grado di garantire il controllo della legionellosi durante la normale attività di raffreddatori evaporativi, camere adiabatiche ed altri sistemi che umidificano l’aria utilizzando acqua in forma liquida.

E’ poi disponibile un test a risposta rapida (25’) che consente di verificare la presenza sulle superfici di Legionella pneumophila sierogruppo 1, utile per certificare la correttezza del trattamento manutentivo eseguito.

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sanificazione di attività commerciali per prevenzione di Covid-19

L’apertura delle attività commerciali che avverrà con l’inizio della fase due avverrà in sicurezza solo se verranno frequentemente sanificati locali, arredi ed attrezzature; utilizzare prodotti non correttamente selezioni può compromettere l’efficienza dei trattamenti di sanificazione, danneggiare seriamente le superfici trattate, correre il rischio di innescare incendi.

Acquaflex può supportare ogni attività commerciale nella redazione del proprio, specifico protocollo di sanificazione, fornendo le soluzioni chimiche più corrette ed adeguate.

GREENSTAR 7371 s: igienizzante per superfici per la prevenzione di COVID 19

La prevenzione del contagio da COVID 19 richiede anche in ambiente industriale la sanificazione delle superfici ove l’aerosol prodotto da soggetti infetti e contenente il virus può accumularsi (pavimenti, scrivanie, impianti aeraulici etc.).

I sanificanti più comuni ed utilizzati (soluzioni di ipoclorito allo 0,1 %, di acqua ossigenata allo 0,5 % o alcoli con concentrazione > 60 %) sono difficilmente utilizzabili in ambiente industriale; GREENSTAR 7371 S è un sanificante a base di Sali di ammonio quaternario (che OMS definisce efficaci nel contrasto del COVID 19) specificatamente studiato per la sanificazione di superfici ed impianti di condizionamento aria in ambiente industriale e nei grandi building.

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Ventimila bottiglie di gel igienizzante mani distribuite gratuitamente da Acquaflex

Acquaflex srl ha deciso di donare ventimila bottiglie da mezzo litro di gel igienizzante mani; tutte le bottiglie verranno consegnate alla Croce Rossa Italiana, Comitato regionale Lombardia, Sala operativa ed ai comuni di Cornaredo, Rho, Gaggiano e Milano che si occuperanno della distribuzione finale.

Acquaflex è una delle tante PMI lombarde che si riconosce pienamente dell’hashtag #milanononsiferma; infatti non si è fermata quando ha visto la possibilità di passare dalla solidarietà dichiarata a quella praticata, donando alla comunità flaconi di gel igienizzante mani per senso di responsabilità etica e sociale verso il territorio che ti ospita.

Acquaflex non si è fermata davanti alla difficoltà di realizzare un prodotto in un imballo del tutto inusuale per lei come le piccole bottiglie da mezzo litro: non ne avevamo mai prodotte prima, non ne produrremo più in futuro ma a volte essere solidali ti porta a fare cose inusuali

Acquaflex non si è fermata a chiedersi dove e a chi andranno le nostre ventimila bottiglie, si è rivolta ad enti ed istituzioni che sceglieranno per lei. Per noi non è importante sapere dove troveremo le nostre bottiglie o chi utilizzerà il nostro gel: sarà comunque un appartenente alla nostra comunità, ed è sufficiente.

Acquaflex non si è fermata e non si fermerà: continueremo a soddisfare i nostri clienti, a cercare nuovi mercati, ad occuparci del nostro fatturato e della nostra crescita ma, da oggi, lo faremo con un sorriso un poco più largo del solito.

#milanononsiferma #acquaflexnonsiferma

PS: Ringraziamo Gruppo LGM, Croce Rossa Italiana - Comitato regionale Lombardia - Sala operativa; Croce Rossa Italiana, sezione di Lainate, i comuni di Cornaredo, Rho, Gaggiano e Milano per la collaborazione.

I destinatari delle bottiglie verranno scelti in autonomia dagli enti ed istituzioni a cui Acquaflex consegnerà le bottiglie, e non potranno essere in alcun modo commercializzate.

Registrazione torri di raffreddamento, condensatori evaporativi e raffrescatori evaporativi presso portale GETRA

Entro il 28 Febbraio 2020 tutte le strutture industriali e civili lombarde dotate di torri evaporative, condensatori e raffreddatori evaporativi, raffrescatori evaporativi (ed altri sistemi di raffrescamento che prevedono l’uso di acqua in forma liquida) devono registrare i loro impianti al portale GETRA. Successivamente a tale data presso il medesimo potale dovranno essere segnalate nuove installazioni, modifiche ad impianti esistenti, dismissioni di impianti.

Acquaflex fornisce gratuitamente ai suoi clienti supporto per le attività di registrazione ed aggiornamento presso il portale GETRA

Raffrescatori evaporativi e prevenzione della legionellosi

Come tutti i sistemi aeraulici di condizionamento e climatizzazione (ed in particolare quelli che utilizzano acqua in forma liquida per l’umidificazione dell’aria) anche i raffrescatori evaporativi devono essere oggetto di attività finalizzate alla prevenzione della legionellosi.

Acquaflex ha sviluppato specifici protocolli di prevenzione di facile applicazione ed elevata efficacia, idonei per tutte le taglie di apparecchiature; per gli impianti di dimensioni maggiori ha poi formulato biocidi specifici e sviluppato tecniche analitiche (kit immediati per la rilevazione della legionella su superfici) per la valutazione dell’efficacia dei protocolli e la valutazione del livello di contaminazione da parte della tipologia di legionelle più pericolosa, Legionella Pneumophila Sierogruppo 1

Corso di formazione "le basi del trattamento acque nelle torri di raffreddamento"

Mercoledì 5 e Giovedì 6 Febbraio si è tenuto in Acquaflex un corso di formazione dedicato ai funzionati tecnici e commerciali delle aziende che collaborano con la nostra azienda interamente dedicato alle basi del trattamento delle acque nelle torri di raffreddamento.

Ringraziamo i numerosi (14) corsisti per l'attiva partecipazione che ha reso questo corso un successo.

Acquaflex è a disposizone dei propri clenti e delle aziende collaboratrici per l'erogazione di corsi tecnici di formazione dedicati al trattamento delle acque tecnologiche, alle tecnoclogie chimiche utilizzate nel processo produttivo della carta, alla detergenza per l'industra alimentare, alla prevenzione ed al controllo della legionella